7 curiosità sui distributori automatici in Giappone

7 curiosità sui distributori automatici in Giappone

Il fascino esercitato dalla pigra luce di un distributore automatico, che illumina le fila di lattine colorate e bevande di ogni tipo al di là del vetro, mentre se ne sta quieto nell’ombra di un vicoletto, è qualcosa di insuperabile, e fa parte del vivido immaginario legato alle città giapponesi.

vending machine japan

I distributori sono onnipresenti. Passeggiando per le strade di Tokyo, ad esempio, è certo è che non resterete mai a secco di qualcosa di fresco (o caldo) da bere! Ma scopriamo qualcosa in più su questi jidōhanbaiki.

1.🥤 Il Giappone ha la più alta densità di distributori automatici al mondo, si stima che ce ne sia uno ogni 23 persone! Questi (circa 5, 51 milioni di unità) si trovano ovunque: nelle grandi metropoli, nelle città più piccole e persino nei villaggi di campagna.

2. 💢 Quasi nessuno dei distributori viene mai vandalizzato o reso non funzionante. Nonostante essi contengano molto denaro, accumulato durante il giorno, e nonostante spesso si trovino in vicoletti bui e isolati, è praticamente impossibile trovarne uno che non sembri appena uscito dalla fabbrica di produzione. I distributori automatici se ne stanno lì, guardiani silenziosi, fonte di luce e approdo sicuro per chiunque voglia dissetarsi con del tè, un caffè, o consumare una bella zuppa in lattina! Su questo aspetto certamente influisce il fatto che il Giappone abbia il più basso tasso di criminalità al mondo. Inoltre, secondo quanto riporta il Japan Times, nei distributori viene installata una piccola telecamera e un dispositivo che allerta la stazione di polizia più vicina nel caso qualcuno tentasse di forzarli.

3. 🍾 Il tipo di distributori più diffuso è quello di bibite e bevande (calde, quelle contrassegnate dall’etichetta rossa e fredde, quelle contrassegnate dall’etichetta blu): tè, caffè, zuppe, cola, succhi di frutta e energy drinks, venduti a un prezzo che oscilla tra i 100 e i 200 yen. Più rari sono i distributori che vendono alcolici, sigarette o cose da mangiare come gelati, noodles istantanei, patatine fritte e hamburger. Altri distributori contengono oggetti ancora più strani e particolari: amuleti religiosi, predizioni sul vostro futuro, libri, batterie, occhiali, reggiseni, orologi e tanto altro! Insomma, se si cerca bene, si potrebbero trovare distributori con gli oggetti più assurdi e impensabili.

distributori automatici cibo

4. 🚮 Accanto ad ogni distributore, ci sono gli appositi cestini per riciclare ogni lattina o bottiglia delle bibite consumate. Girando per Tokyo, infatti, non vedrete quasi mai nessuno mangiare o bere il proprio drink per strada, camminando, o sul treno (farlo è considerato inappropriato). Le bevande vengono generalmente consumate accanto al distributore e gettate via immediatamente. È un’impresa impossibile, infatti, trovare un cestino della spazzatura lungo le strade! Questi si trovano di solito vicino ai distributori o nei konbini, ed è qui che potete liberarvi di qualsiasi cartaccia che portate con voi. Forse è anche questa abitudine che contribuisce a rendere la città è così pulita e libera da qualsiasi tipo di rifiuto abbandonato.

5. 💸 Secondo alcuni economisti, la così grande diffusione dei distributori automatici potrebbe anche essere conseguenza di dell’elevato costo della (scarsa) manodopera in Giappone: acquistarne uno è molto più economico che assumere un dipendente, così come costa meno posizionare un distributore piuttosto che comprare o affittare un negozio al dettaglio.

6. 👛 Il Giappone è un Paese in cui la maggior parte delle transazioni avviene ancora attraverso denaro contante, e anche questo aspetto certamente contribuisce alla popolarità dei distributori: a nessuno piace portarsi dietro gruzzoli di pesanti monete, meglio liberarsene subito e spenderli in bevande colorate, invitanti e dissetanti!

7. 📱I distributori automatici stanno diventando sempre più avanzati e tecnologici: in molte stazione della JR di Tokyo è possibile trovarne alcuni dotati di touchscreen e software di riconoscimento facciale. Il distributore identifica il volto di chi ha davanti, consigliando la bevanda più appropriata per quella persona, in base al sesso e all’età.
La compagnia Acure, in particolare, ha distribuito 20 modelli chiamati “Innovation”, per cui il pagamento dei drink avviene solo tramite un app che permette di scannerizzare il QR code della bevanda selezionata: è possibile anche ordinare le bevande in anticipo, o addirittura regalarne una agli amici, inviandola tramite Line!

Qui sotto potete guardare il video che pubblicizza questi distributori super-tecnologici:

Dopo una crescente diffusione a partire dagli anni ’50, i distributori automatici in Giappone restano tutt’oggi estremamente popolari e pratici tra la popolazione. Affondano le loro radici direttamente nella cultura e nella storia del Paese e continuano a far sognare anche i tanti turisti che restano affascinati dai colori e dalla varietà delle invitanti bevande che contengono. Per alcune delle ragioni che abbiamo osservato sopra, è improbabile che distributori del genere possano diffondersi con la stessa facilità e successo anche in Italia, per cui non possiamo fare altro che goderceli direttamente lì, nella loro patria. E poi, diciamo la verità… sono così fotogenici, vengono benissimo nelle foto notturne!

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