Come funziona il sistema scolastico giapponese

Come funziona il sistema scolastico giapponese




In questo post vogliamo presentarvi come funziona il sistema scolastico giapponese, quello che c’è da sapere su come è organizzata la vita di uno studente, e tante curiosità su questo mondo scolastico così diverso dal nostro (e dal quale magari potremmo imparare qualcosa!)

🏫 Quando inizia l’anno scolastico giapponese?

In Giappone, con l’arrivo della primavera inizia anche l’anno scolastico (a proposito, ecco quando ci sarà l’hanami quest’anno). Le scuole giapponesi, infatti, aprono ad aprile e chiudono a marzo dell’anno successivo. Lo sbocciare dei ciliegi è associato all’idea di un nuovo inizio, all’occasione di ricominciare, alla vita che si rinnova. Anche l’anno fiscale inizia in primavera.

📅 Come è organizzato l’anno scolastico?

L’anno scolastico giapponese è diviso in tre quadrimestri: il primo va da aprile a luglio, il secondo da settembre a dicembre, il terzo da gennaio a marzo.
Durante l’anno, gli studenti hanno tre periodi di vacanza: le vacanze estive (fine luglio, fine agosto), le vacanze invernali (fine dicembre, inizio gennaio) e le vacanze primaverili (fine marzo, inizio aprile).

studenti giapaponesi
Studenti giapponesi in uniforme

🎒 Quali sono i cicli di studio?

I cicli di studio sono così strutturati:

Scuola elementare: 6 – 12 anni (小学校, Shōgakkō)
Scuola media inferiore: 12 – 15 anni (中学校, Chūgakkō) – fine dell’obbligo scolastico
Scuola media superiore: 15 – 18 anni (高等学校, Kōtōgakkō, abbr. 高校 kōkō)
College o università

📚 Cosa si studia nelle scuole giapponesi?

Le materie trattate nelle scuole giapponesi includono: lingua giapponese e letteratura, arti tradizionali giapponesi come shodo e haiku, matematica, scienze, sociologia, musica, educazione fisica, storia, arte, inglese, informatica e economia domestica (kateika).
Quest’ultima area di studio comprende una serie di utili attività in cui si cimentano ragazzi e ragazze, attività che vanno oltre le sole lezioni di cucina o di cucito, ma che comprendono anche lezioni di giardinaggio, gestione del budget familiare, lavori di manutenzione. Lezioni di questo tipo, molto pratiche, sono fondamentali per insegnare ai ragazzi a diventare più autonomi, responsabili e capaci di gestire le loro vite presenti e future.

economia domestica scuola giapponese
Studenti giapponesi durante una lezione di cucina. Fonte: Youtube, Orangetummy

🕓 Come si svolge la giornata tipo di uno studente giapponese?

La tipica giornata di uno studente giapponese generalmente inizia alle 8:30. Le lezioni terminano intorno alle 15:00 (gli orari variano in base alla scuola), tuttavia, per gli studenti non è ancora tempo di tornare a casa poiché quasi tutti (dalle medie in su) rimangono a scuola per partecipare ad attività extrascolastiche che li tengono occupati fino al tardo pomeriggio. Per molti studenti liceali, la giornata non è ancora finita: dopo le lezioni o le attività extra-scolastiche, i ragazzi frequentano dei corsi serali (o doposcuola) chiamati juku, ovvero dei corsi di preparazione specificamente indirizzati al superamento di esami generici o degli esami di ammissione alle università più prestigiose, corsi che possono tenere impegnati i ragazzi anche fino alle 23:00.

🏆 Che tipo di attività extrascolatiche ci sono?

Le attività extrascolatiche (bukatsu) sono una parte fondamentale del sistema educativo giapponese, obbligatorie in alcune scuole e non in altre. Solitamente ogni studente ha la possibilità di scegliere un club al quale iscriversi, partecipando poi a una serie di attività organizzate nei pomeriggi dopo la scuola (a volte anche nei week-end o addirittura prima dell’inizio delle lezioni). I club sono davvero tanti e molto vari, principalmente divisi in due grandi categorie: i club sportivi e i club culturali.
Tra le tante attività sportive ci sono: tennis, baseball, calcio, rugby, pallavolo, atletica leggera, nuoto, danza, per non parlare degli sport tipicamente giapponesi come judo, kyūdō o aikido.
Tra i club che promuovono attività culturali ci sono quelli di musica, arte, fotografia, band, club per chi vuole imparare l’inglese, club che promuovono i contatti tra studenti internazionali e giapponesi, club di giardinaggio, cucito, cerimonia del tè, composizioni floreali e giochi da tavola (come go, un gioco strategico alquanto complesso, molto famoso in Asia).

Kyudo club liceo giapponese
Studentesse del club di Kyudo, l’arte marziale giapponese che letteralmente significa “la via dell’arco”

👔 Indossare l’uniforme significa indossare un ruolo

Dalle scuole medie in poi (ma qualche volta anche alle elementari), gli studenti devono indossare l’uniforme della loro scuola. Ogni istituto ne fornisce una diversa, mettendo a disposizione anche un completo estivo più leggero e una tuta da usare durante le attività sportive. In linea generale, comunque, il modello di divisa indossato dai ragazzi (gakuran) riprende lo stile militare, mentre quello indossato dalle ragazze (sērā fuku) riprende lo stile marinaro. Indossare l’uniforme significa rafforzare un senso di equità e uguaglianza nei ragazzi, ma significa anche rappresentare la propria scuola con orgoglio. Agli studenti solitamente non è permesso portare accessori (come piercing), unghie colorate, tatuaggi o acconciature stravaganti (a differenza di quello che spesso si vede nei manga). Alcuni, tuttavia, cercano di personalizzare il proprio stile attraverso piccoli accorgimenti, come portare la camicia sbottonata (i ragazzi), accorciare le gonne (le ragazze), o scegliere un particolare colore per i nastri, i fiocchetti e le cravatte che portano con le uniformi.

Studentesse giapponesi in uniforme
Studentesse giapponesi in uniforme

💌 Armadietti per le scarpe e… lettere d’amore

È un’usanza tipica giapponese, quella di togliere le scarpe prima di entrare in casa o in particolari edifici, e lo stesso vale anche nelle scuole! Gli studenti, infatti, prima di entrare nelle aule e iniziare le lezioni, lasciano le loro scarpe nei getabako, degli appositi armadietti dove ripongono le calzature per poi indossare le uwagutsu, le pantofole da interno. In questo modo i pavimenti della scuola rimangono più puliti.

Getabako. Fonte: Japan Info

Ma che c’entrano le lettere d’amore…?
Beh, dato che gli studenti non dispongono di un armadietto personale, ma solo di un ripiano dei getabako, a cui hanno accesso ogni giorno, spesso capita che proprio lì ritrovino una lettera d’amore lasciata da qualche romantico spasimante troppo timido per consegnarla personalmente al diretto interessato (questa scena la si vede spesso nei manga!)

attacco a scuola coi giganti manga lettera amore
Fonte: Attack on Titan: Junior High

🚿 Una scuola pulita è una scuola felice… ed equa

Nelle scuole giapponesi non esistono figure come i nostri “collaboratori scolastici”, per cui sono gli stessi studenti, con l’aiuto degli insegnanti, a occuparsi della pulizia della scuola. Fin da piccoli gli alunni, organizzati in piccoli gruppi, puliscono a rotazione le classi e le aree comuni. Questa operazione inizia solitamente dopo pranzo, o alla fine delle lezioni. È parte importante della formazione degli studenti in quanto insegna loro a essere rispettosi verso i loro spazi e verso gli altri. Le pulizie non vengono considerate come un’attività degradante, anzi, l’impegno che ognuno mette nel farle beneficia equamente tutte le classi, oltre che contribuire a migliorare il lavoro di squadra tra gli alunni. La scuola in questo modo li responsabilizza, aiutandoli a diventare autonomi e insegnando loro il rispetto verso il prossimo: a scuola tutti sono uguali e ognuno, facendo la sua parte, contribuisce al benessere collettivo.

🍱 Il pranzo come momento ricreativo ed educativo

Nelle scuole giapponesi non ci sono mense, gli studenti pranzano direttamente nelle loro aule, spesso unendo i banchi in gruppi di quattro. Il tempo dedicato al pranzo è abbastanza lungo, per cui i ragazzi hanno tutto il tempo di mangiare con calma, approfittando dell’occasione per stare insieme e socializzare. Quello del pranzo, oltre a essere un momento ricreativo, è anche soprattutto un momento educativo: i ragazzi imparano l’importanza di mangiare cibi sani, imparano le buone maniere a tavola, ad apprezzare chi ha cucinato per loro (ogni giorno un team di cuochi si occupa della preparazione di cibo fresco e salutare) e imparano ad essere rispettosi e autosufficienti. Alcuni alunni della classe, infatti, hanno il compito di servire i loro compagni, mentre alla fine del pranzo tutti gli studenti, insieme, si occupano di ripulire, riordinare e riciclare i rifiuti.

Questo video qui sotto è più esplicativo di qualsiasi descrizione si possa fare, dategli un’occhiata!

Studenti giapponesi che pranzano in classe
Studenti giapponesi che pranzano in classe. Fonte: Toru Hanai/Reuters

🔥 L’inferno degli esami

Gli studenti giapponesi, a differenza di quelli italiani (che solitamente sostengono esami alla fine di un ciclo di studi), devono sostenere degli esami molto importanti e difficili per entrare nella scuola. Infatti, ne sostengono uno sia per entrare al liceo, sia per entrare all’università. Entrare in determinati istituti è tanto più difficile quanto più prestigiose sono la scuola o l’università in questione. La competizione è altissima, e la pressione a cui sono sottoposti i ragazzi  è tale da portarli a studiare molto duramente per cercare di superare i temutissimi esami, tanto è vero che si è diffusa l’espressione shiken jigoku (letteralmente, “l’inferno degli esami“), con cui gli studenti si riferiscono proprio al superamento di questi difficilissimi esami.

I risultati degli esami di accesso a un'università di Tokyo
I risultati degli esami di accesso a un’università di Tokyo

Ci sarebbero tante altre cose da dire sul sistema scolastico giapponese, e non mancheranno certo approfondimenti futuri, ma per ora… siete intrigati? Sorpresi? Affascinati?

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