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Giappone e Italia: quando due mondi lontani si sentono incredibilmente vicini

  
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Giappone e Italia: quando due mondi ...

Negli ultimi giorni, intorno a me stanno diventando virali diversi video che mostrano l’incontro tra il primo ministro giapponese Takaichi e la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni.
È ovviamente una notizia importante anche a livello nazionale, ma devo dire che nel mio piccolo mondo personalel’entusiasmo è stato ancora più grande: studenti di giapponese, amici, e persino il mio compagno continuano a mandarmi articoli, video e commenti su questo incontro.

E non posso che capirli.

Vedere un rapporto così cordiale tra Giappone e Italia mi rende davvero felice. Dopotutto, ho passato ormai metà della mia vita in Italia. Per me, il Giappone e l’Italia non sono semplicemente due Paesi: sono due patrie.

Il fatto che entrambe siano donne, entrambe leader di area conservatrice, e che Meloni sia nota anche per il suo amore per gli anime giapponesi (cosa non rara: la sua generazione è cresciuta guardando anime in TV) rende questo incontro ancora più interessante.
Al di là dei sorrisi diplomatici, mi è sembrato un dialogo genuinamente caloroso, quasi naturale.

In fondo, Giappone e Italia si somigliano molto più di quanto si pensi.

Lo scrittore giapponese Tachibana Akira, nel suo libro “Dire ciò che non si può dire”, parla di un ipotetico “gene della preoccupazione”: secondo alcune ricerche, sarebbe molto diffuso tra i giapponesi e piuttosto raro tra i popoli occidentali.
Eppure, c’è una sola eccezione in Europa: l’Italia.

Ed è vero. Gli italiani hanno fama di essere solari e spensierati, ma in realtà sono spesso molto, moltissimo apprensivi. (Lo dico con affetto… e con una risata 😄)

Giappone e Italia condividono tante affinità, ma allo stesso tempo hanno anche aspetti completamente opposti. Ed è forse proprio questo che li rende così affascinanti l’uno per l’altro.
Ho l’impressione che, nelle loro differenze, si nasconda qualcosa di profondo: ciò che ciascun popolo vorrebbe essere, ma fatica a diventare.

Gli italiani, in fondo, vorrebbero essere più calmi, pazienti e gentili come i giapponesi… ma il sangue latino a volte prende il sopravvento.
I giapponesi, invece, vorrebbero vivere in modo più rilassato e gioioso… ma le pressioni sociali spesso li trattengono.

Se riuscissimo a imparare davvero gli uni dagli altri, prendendo il meglio di entrambe le culture, forse potremmo diventare ancora più vicini.

Ed è proprio questo lo spirito di Japamici: costruire ponti, non solo diplomatici, ma anche umani. 🇯🇵🤝🇮🇹

Vi riconoscete anche voi in questo paragone?

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